C’era una volta…Passignano sul Trasimeno

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“Sulla linea diffusa e vaporosa dove vanno gli aironi placidando al ciglio incerto dell’azzurro cheto di variegate e chiare acque di lago, è il verde gracile e flessuoso d’erbosi fili di sottile tenerezza. Riduce l’onda di celeste conca.”

(C’era una volta il lago di Anna Cervone

Sono emozioni che vengono dal cuore scaturite dalla vista di un paesaggio, dallo scorcio di un fiume o dalle increspature di un lago. Questo è il Trasimeno. Uno specchio d’acqua di appena 128 Km², quarto tra i laghi italiani più estesi d’Italia, un concentrato d’arte, storia e natura da far impallidire anche altre località ben più conosciute.Tra i centri storici che bordano le rive del Trasimeno, sicuramente Passignano è il più suggestivo. Nel 217 A.C. il paese fu testimone impotente della famosa trappola di Annibale che costò la via al console Flaminio e ai 15.000 romani che lo scortavano. La condizione di luogo di passaggio fra Perugia e Firenze, ma anche fra i porti dell’Adriatico e del Tirreno, fece di Passignano già nel Medioevo un centro vitale e florido, ricco di osterie e di hospitali (alberghi) con una vocazione turistica che è risorta ai primi del Novecento con la Società di Navigazione. Celebre rimase il suo unico vaporetto, il Concordia, che ebbe la ventura di trasportare nel 1907 la Regina Margherita di Savoia in gita decretando la fortuna del paese.

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passignano sul trasimeno, qui.press, maria cristina mancini

La Rocca costituisce il primo nucleo del grande castello che fu costituito in tre distinte fasi storiche allargandosi fino alle rive del lago. Eretta intorno al V° secolo, restò sempre il baluardo difensivo di Passignano e insieme alla Torre Gotica è la principale attrazione architettonica. Acquistata dal Comune, restaurata ed adibita a Centro di Documentazione del territorio, con il Museo delle Barche è un punto di riferimento per tutti gli appassionati di storia e di nautica. Da Passignano partono i traghetti per Isola Maggiore dove si possono fare escursioni a piedi nei luoghi dove San Francesco meditò su di un masso lasciando impresse le sue orme. La più estesa delle isole è la Polvese. Situata nella parte sud orientale del Trasimeno con i suoi 70 ettari è un’area di interesse naturalistico per la presenza di una lecceta ad alto fusto, un oliveto secolare e un canneto, luogo di svernamento per un gran numero di uccelli.

Il lago: la sua capacità di aspettare supera il desiderio di arrivare fino al mare

passignano sul rrasimeno, qui.press, maria cristina manciniC’è anche il Giardino delle Piante Acquatiche che è stato realizzato nel 1995 in seguito al recupero della piscina progettata nel 1959 dall’architetto Pietro Porcinai su commissione del Conte Citterio. Vi cresce una grande varietà di ninfee, fior di loto e gigli d’acqua, le cui fioriture si possono ammirare a partire dalla tarda primavera. La provincia di Perugia , proprietaria della Polvese dal 1973 ne ha fatto un parco scientifico-didattico. Di ritorno dalla gita in barca la sosta d’obbligo è in gelateria per uno snack da gustare in compagnia magari al chiaro di luna sotto un cielo stellato prodigo di desideri!

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