Maria Cristina Mancini

Maria Cristina Mancini

The way I see it, every life is a pile of good things and bad things.…hey.

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E’ italiano, giovane e preparato. Ha fatto dello sport una professione e ha inventato una palla

Che scoperta, direte voi una palla? Si, una palla molto speciale la Fluiball.

Alessandro Contadin da dove vieni?

Mi sono laureato in Scienze motorie nel ’83 a Torino e sono finito immediatamente nel mondo della pallavolo. Da quasi dieci anni faccio il preparatore atletico in questo sport, la stagione passata ero con la Igor Volley Novara pallavolo A1 femminile, squadra che ha sfiorato lo scudetto, ora sono con la Nazionale tedesca femminile di pallavolo. Un impegno che mi porta in giro per il mondo a vedere quello che è lo sport a livello mondiale.

Come è nato il concetto di Fluiball?fluiballgrandi

E’ nato da considerazioni che facevamo in palestra. Continuavamo a pensare ad una parte di prevenzione e potenziamento sempre su piani stabili che venivano messi come cuscinetti o tavolette propriocettive sotto ai piedi quando in verità il gesto tecnico della pallavolo, ma di conseguenza di tutti gli altri sport come il basket o il calcio, viene fatto su terreni che cercano di essere il più precisi possibile. Nel calcio per esempio i campi sembrano ormai tavoli da biliardo, quindi c’era un contrasto tra terreno e la preparazione atletica. Invece tutto quello che era considerato equilibrio era concentrato solo per le gambe quando invece è tutto il corpo che crea un equilibrio. Così abbiamo pensato di cominciare ad introdurre dei fluidi all’interno di questa palla che prima era primordiale. Era una palla normale, ma grazie ad un’azienda di Forlì, quindi un Made in Italy sia come idea che come studio e progettazione, abbiamo fatto più di un anno di ricerca per trovare i materiali giusti e per riuscire ad esportare in tutto il mondo la Fluiball. Un modo anche per combattere quelle “cinesate” che sono difficili da imporre per i prezzi troppo bassi. Oggi, siamo in costante evoluzione e ancora una volta il fitness ci sta dando una risposta positiva a noi e a chi ricerca la qualità.

Quali sofluidball4x quino i vantaggi di un allenamento con una Fluiball rispetto ad una semplice palla?

Noi la chiamiamo la palla medica del futuro perché nello stesso momento alleniamo sia l’equilibrio propriocettivo che la forza  dato che comunque c’è un sovraccarico, facendo così bisogna diminuire i chili da utilizzare e quindi la Fluiball è più accessibile anche alle persone che vanno solo una volta alla settimana in palestra a fare del fitness e non devono per forza stramazzarsi con i pesi. Si può anche lavorare con meno chili ma più qualità a livello di fibre e di coordinazione. E’ un qualcosa che viene esportato in tutto il mondo come concetto funzionale, “functional” fare qualcosa. Questa ball è un attrezzo che spazia a 360° si va da un’attività fisioterapica come una spalla che deve essere rieducata fino ad arrivare al crossfit che è qualcosa di altamente invasivo con le palle da 12 chili.

 

fluidball2Sempre più la palestra sta andando verso un target medio alto di età. A chi consigli questo allenamento?

E’ un allenamento un po’ particolare. Lo abbiamo esportato in Danimarca dove le Fluidball sono state comprate da asili e scuole per bambini piccoli che hanno voluto Fluidball da 1 kg o mezzo kg per insegnare l’attività motoria con una palla che diventa un gioco, non è morta ma viva. Ma lo abbiamo dato anche a persone adulte di case di ricovero che abbiamo coinvolto per il fatto che la palla è un oggetto soffice che fa si che anche la persona anziana non abbia un riscontro freddo di un attrezzo classico della pesistica, ma un attrezzo che può essere usato da chiunque.

Come incoraggiare ad usare la Fluiball?

L’unico modofluidball6xqui è prenderla in mano.  Si possono vedere video, foto sui social ma fino a quando non si prende in mano e non si vive la sensazione di controllare un fluido è difficile da spiegare, quando vedete eventi come Riminiwellness 2015 provatela!

Che tipo di ostacoli hai incontrato nel proporre la tua idea?

L’idea è stata quella di un giovane di trentatré anni che per più volte si è affacciato ad aziende anche di peso internazionale, sai, come sempre si cerca di proporre l’idea a chi può realizzarla e parecchie volte ti chiudono le porte in faccia non perché l’idea in se è sbagliata ma solo perché non è la loro. Poi ho trovato una strada con un’azienda che tutti i giorni ringrazio la Trial srl di Forlì che esporta in tutto il mondo. Hanno accettato la mia proposta perché era basata su un concetto. Le aziende di solito ti ignorano se quello che proponi non è una loro idea, sembra che non abbia validità, si sentono come derubate di un qualcosa che qualcun altro ha pensato di fare.

Quali sono le caratteristiche della Fluiball?fluiball

Una caratteristica è la resistenza. La palla non si rompe perché in Italia per esportare in Giappone, America e Australia si chiedono molte classificazioni dei materiali altrimenti i prodotti non entrano. Il materiale plastico è naturale, non riciclato e lo spessore è stato studiato moltissimo. La palla è dotata di una valvola che non fa uscire il liquido e nel momento in cui viene schiacciata a terra può subire una pressione di 2.500 chili. Ci passa sopra un Ducato e non scoppia, mentre il liquido è acqua denaturalizzata che impedisce di formarsi di microorganismi e coloranti naturali. Il peso va da 500 gr. a 12 chili. Le dimensioni ovvio cambiano dato che il liquido è presente per il 50% all’interno della palla che ha bisogno di volume e spazio per creare una instabilità.

Alessandro ti senti più un preparatore, un tecnico o un manager?

Bella domanda… al mattino mi sveglio, per quelle ore che riesco a dormire, vado in palestra con la mia squadra, lavoro con la mia Fluiball e nella pausa pranzo cerco di dirigere uno staff che stiamo creando, adesso siamo già in otto ma bisogna anche coordinare tutto il lavoro. Poi si riprende la palestra nel pomeriggio e alla sera tutta l’attività. Diciamo che mi senso metà e metà…forse la mia forza è nel fatto che non arrivo dal fitness, mi sono infilato dentro il fitness, sdoganando l’idea di un imprenditore che dice che cosa fare. Siamo un gruppo di lavoro che sta crescendo ma sul palco non ci vado io ma i professionisti che sanno dar vita a quella che è stata la mia intuizione.fluidball1xqui

Dato che sei così vulcanico svilupperai qualche altro attrezzo per lo sport?

Diciamo che al momento stiamo sfruttando la Fluiball. ci hanno contattato Paesi come l’Australia, la Polonia e cercheremo di portarla in USA, ma siamo ancora al 2% della potenzialità di Fluiball. Poi se nel futuro ci saranno altre sfaccettature della ball o di altri attrezzi non so, per il momento ci stiamo concentrando su questo progetto. Anzi un grazie all’azienda e a tutti i ragazzi che hanno lavorato con noi.

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